1. Fatima Portogallo

    fatimaTV
  2. Progetti Per Roma

    fatimaTV
  3. fatimaTV

    fatimaTV
  4. Padre Gruner risponde

  5. Social Network

Circostanze e Dialoghi delle Apparizioni del 1916


Nella primavera del 1916, tre giovani pastori Portoghesi, Lucia dos Santos ed i suoi cugini Francesco e Giacinta Marto, condussero il loro gregge a brucare su di una collina chiamata il “Cabeço”. La pioggia cominciò a scendere, così i bambini trovarono un posto per ripararsi, su di un lato della collina. Anche dopo che la pioggia era passata ed il sole tornato a splendere in cielo, i tre pastorelli trascorsero la giornata in questo luogo, pranzando, recitando il Rosario e giocando. Lucia allora aveva solo 9 anni, Francesco 8 e Giacinta 6.

Mentre stavano giocando, all’improvviso si alzò un forte vento, scuotendo gli alberi attorno a loro, ed i bambini videro una figura che si avvicinava sopra gli ulivi. Lucia descrisse la figura come se avesse: “l’aspetto di un giovane dai 14 ai 15 anni, più bianco della neve, che il sole rendeva trasparente come se fosse di cristallo, e di grande bellezza. Eravamo sorpresi e quasi rapiti. Non dicevamo parola.

“Giunto vicino a noi disse: ‘Non abbiate paura. Sono l'Angelo della Pace. Pregate con me’. E inginocchiato a terra, curvò la fronte fino al suolo.

“Spinti da un moto soprannaturale lo imitammo e ripetemmo le parole che gli udimmo pronunciare: ‘Dio mio! Credo, adoro, spero e Vi amo. Vi chiedo perdono per coloro che non credono, non adorano, non sperano e non Vi amano’. Dopo avere ripetuto questo tre volte si alzò e disse: ‘Pregate così. I Cuori di Gesù e di Maria sono attenti alla voce delle vostre suppliche’. E scomparve.”

Lucia ricorda: “L'atmosfera soprannaturale che ci avvolse era tanto intensa che quasi non ci rendevamo conto, per un lungo tratto di tempo, della nostra stessa esistenza restando nella posizione in cui ci aveva lasciato, e ripetendo sempre la stessa preghiera. La presenza di Dio si sentiva così intensa e intima, che non ci decidevamo a parlare neppure fra di noi. Il giorno seguente, sentivamo lo spirito ancora avvolto da questa atmosfera che andò scomparendo soltanto molto lentamente.”

L’angelo della Pace era giunto per parlare con i bambini, per infonderli di questa straordinaria grazia per mezzo della quale essi vennero penetrati dalla Presenza Divina, e per dimostrare loro il comportamento, la postura ed il fervore con il quale dovevano pregare il Signore. E’ interessante il fatto che durante l’apparizione Francesco non poteva udire le parole dell’Angelo, e gli fu detto solo successivamente cosa avesse detto; questo sarebbe successo in tutte le altre apparizioni. Dopo un po’ di tempo, i tre pastorelli recuperarono le forze e la voglia di giocare.

La seconda apparizione dell’Angelo avvenne durante l’estate del 1916. Mentre i bambini stavano giocando nei pressi del loro pozzo favorito, l’Angelo apparve improvvisamente. “Che fate?” disse. “Pregate! Pregate molto! I Cuori santissimi di Gesù e di Maria hanno su di voi disegni di misericordia. Offrite costantemente all'Altissimo preghiere e sacrifici.”

Lucia chiese all’Angelo in qual modo avrebbero potuto offrire i sacrifici.

L’Angelo rispose: “In tutti i modi possibili, offrite a Dio un sacrificio in atto di riparazione per i peccati con cui è offeso e di supplica per la conversione dei peccatori. Attirate così sulla vostra patria la pace. Io sono il suo angelo custode, l'Angelo del Portogallo. Soprattutto accettate e sopportate con sottomissione la sofferenza che il Signore vi manderà.”

Lucia commenta così: “Queste parole dell'Angelo si incisero nel nostro spirito, come una luce che ci faceva comprendere chi era Dio: come ci amava e voleva essere amato; il valore del sacrificio, e come gli era gradito; come, per riguardo a esso, convertiva i peccatori”. Il tema dominante in questa seconda apparizione dell’Angelo è stata l’importanza di compiere offerte a Dio in tutti i modi possibili, in opere e sacrifici, anche i più piccoli; tali atti di sacrificio andavano compiuti con intenzioni speciali, soprattutto per le conversioni dei peccatori.

Nell’autunno di quello stesso anno, i bambini portarono il loro gregge nello stesso luogo dove era avvenuta la prima apparizione. Li, nel luogo benedetto chiamato Cabeço, cominciarono a recitare la preghiera che l’Angelo gli aveva insegnato, quando sopra di loro apparve una luce sconosciuta. Lucia afferma: “Ci alzammo per vedere cosa succedeva e vedemmo l'Angelo con un calice nella mano sinistra e sospesa su di esso un'Ostia, dalla quale cadevano nel calice alcune gocce di sangue.”

Lasciando il calice e l'Ostia sospesi in aria, si prostrò a terra vicino a noi e ripeté tre volte la preghiera:

Trinità Santissima, Padre, Figliolo e Spirito Santo Vi adoro profondamente e Vi offro il preziosissimo Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Gesù Cristo, presente in tutti i tabernacoli della terra, in riparazione degli oltraggi, dei sacrilegi e delle indifferenze con cui è offeso. E per i meriti infiniti del Suo Santissimo Cuore e del Cuore Immacolato di Maria, Vi chiedo la conversione dei poveri peccatori.

Poi, sollevandosi, prese di nuovo in mano il calice e l'Ostia, e diede l'Ostia a me e ciò che conteneva il calice lo diede da bere a Giacinta e a Francesco, dicendo nello stesso tempo:

“Prendete e bevete il Corpo e il Sangue di Gesù Cristo orribilmente oltraggiato dagli uomini ingrati. Riparate i loro delitti e consolate il vostro Dio”. Di nuovo si prostrò a terra e ripeté con noi altre tre volte la stessa preghiera: "Trinità santissima ecc." e scomparve.

Quest’apparizione finale dell’Angelo era ovviamente il culmine delle tre, dato che ai bambini fu concessa la grazia di vedere il Preziosissimo Sangue di Nostro Signore mentre cadeva dall’Ostia Consacrata nel Calice, e poi di ricevere la Comunione dalle mani dell’Angelo in persona.

Ancora una volta, il bisogno di convertire i poveri peccatori è risultato l’elemento centrale nell’ultima apparizione dell’Angelo. La preghiera ripetuta dall’Angelo dimostra che per mezzo delle nostre preghiere, unite agli infiniti meriti del Sacro Cuore di Gesù e del Cuore Immacolato di Maria, i peccatori possono essere convertiti. Le nostre preghiere e i nostri sacrifici da soli, contano molto poco; ma quando sono uniti ai meriti del Cuore Sacro e del Cuore Immacolato, essi diventano infinitamente preziosi. In quest’apparizione viene enfatizzato anche il bisogno di fare riparazione per i peccati commessi contro il Signore, per i quali Egli viene ferito continuamente e per i quali Egli cerca consolazione. In aggiunta, il modo in cui i bambini ricevettero la Comunione è altamente istruttivo per i nostri tempi: essi ricevettero la Comunione inginocchiati, e l’Ostia Consacrata gli fu data sulla lingua.

L’apparizione dell’Angelo della Pace ai tre pastorelli Portoghesi fu una preparazione in vista della grazia che sarebbe stata loro concessa: l’apparizione della Regina del Cielo, la Beata Vergine Maria. Le apparizioni dell’Angelo prepararono i fanciulli alla visione della Madre di Dio, per mezzo delle grazie Divine che l’Angelo aveva infuso in loro, e grazie alle sue istruzioni sulla preghiera, sui sacrifici e le offerte. Per mezzo delle sue apparizioni a Lucia, Francesco e Giacinta, l’Angelo della Pace era venuto per prepararli ai ruoli decisivi che ciascuno di loro avrebbe giocato nell’evento più importante del ventesimo secolo: l’apparizione della Madonna di Fatima.

Eppure le istruzioni dell’Angelo della Pace non erano indirizzate solamente ai bambini. Esse si applicano a ciascuno di noi, e proprio come esse prepararono i bambini alle apparizioni della Beata Vergine, esse possono servire allo stesso modo,  da preparazione per la nostra comprensione e accettazione del Messaggio della Madonna di Fatima.