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La "pubblicazione" del Terzo Segreto di Fatima: rivelazione od oltraggio?

di John Vennari
26 maggio 2016

Nota: Con il Terzo Segreto di nuovo in primo piano nei giornali di mezzo mondo, ci sembra il caso riprendere un'analisi da noi compiuta anni fa sulle tante anomalie presenti nella 'pubblicazione' originale del Terzo Segreto da parte del Vaticano, il 26 giugno 2000.

Il seguente è un adattamento di un discorso tenuto dall'autore presso la Catholic Restoration Conference a Phoenix, Arizona, nell'ottobre del 2000.

Parto dal presupposto che il pubblico sia a conoscenza dei seguenti punti relativi al Terzo Segreto di Fatima, e cioè:

• che Suor Lucia, quando mise per iscritto il Segreto nel 1944 su obbedienza del suo Vescovo, ebbe molte difficoltà a farlo a causa degli inquietanti contenuti del Segreto. Il conflitto interiore fu così forte, in Lucia, che il 2 gennaio 1944 la Madonna apparve a Suor Lucia per dirle che sì, il Cielo voleva che lei mettesse per iscritto il Segreto;

• che il 9 gennaio 1944 Lucia scrisse al Vescovo di Fatima, José da Silva, dicendogli che aveva finalmente messo per iscritto il Segreto all'interno di una busta e nel suo quaderno;

• che la busta contenute il Segreto fu consegnata personalmente al Vescovo da Silva il 17 giugno 1944;

• che nel 1957 il Segreto venne trasferito nel Sant'Uffizio, in Vaticano;

• che il Segreto avrebbe dovuto essere rivelato al mondo nel 1960.

Quando chiesero a Suor Lucia "perché proprio il 1960?", lei rispose, "perché la Beata Vergine desidera così". Inoltre, nel 1955, il Cardinale Ottaviani si incontrò con Lucia e le chiese perché il Segreto non avesse dovuto essere pubblicato prima del 1960, e Suor Lucia gli rispose: "Perché sarà più chiaro, per allora".

Tutto il mondo attendeva con ansia l'anno 1960, perché quello era l'anno in cui tutti si aspettavano che il Segreto sarebbe stato rivelato. Nel 1960, Papa Giovanni XXIII lesse il Terzo Segreto e decise di non rivelarlo al mondo. È agli atti il suo giudizio in merito al Segreto: "Non riguarda il mio pontificato".1

Do inoltre per scontato il fatto che il pubblico sia familiare con la monumentale opera di Frère Michel de la Sainte Trinité, Tutta la verità su Fatima, nella quale l'autore afferma che i contenuti del Terzo Segreto sono probabilmente legati all'attuale crisi di Fede che attanaglia la Santa Chiesa sin dal Concilio Vaticano Secondo. Frère Michel, ovviamente, basa gran parte delle sue opinioni sugli studi di esperti di Fatima di primo piano, tra i quali in particolar modo Padre Joaquin Alonso, forse il massimo esperto di Fatima di tutti i tempi.

Il 13 maggio 2000, a Fatima, durante la cerimonia di beatificazione di Giacinta e Francesco Marto, il Cardinale Segretario di Stato Angelo Sodano annunciò a sorpresa - a nome di Giovanni Paolo II - che il Vaticano avrebbe presto rivelato i contenuti del Terzo Segreto.

Quel giorno, il Cardinale Sodano rivelò ciò che sembrò essere una piccola parte del Segreto.

Parlò del Segreto in quanto contenente la visione di un "vescovo vestito di bianco" il quale, mentre si aggira tra i corpi di varie vittime, "cade al suolo come morto, sotto i colpi di arma da fuoco." (sono parole del Cardinale Sodano).

Una settimana più tardi, il 21 maggio, il portavoce del Vaticano Navarro Valls sembrò rivelare il principio dietro alla decisione di pubblicare il Terzo Segreto:

 

La pubblicazione della profezia non comporterà affatto un sostegno papale al tradizionalismo antiecumenico, che abusivamente si era appropriato di alcuni aspetti del messaggio di Fatima, speculando in chiave millenaristica proprio su presunti, ma non reali, contenuti di quel testo inedito.
La decisione di pubblicarlo viene, anzi, dalla convinzione che non si poteva lasciare Fatima ostaggio di una posizione di parte. Quando sarà noto, ogni aspetto del messaggio di Fatima ritroverà la giusta proporzione e l’insieme risulterà meglio comprensibile a tutti.

Questa, quindi, sembra essere la motivazione principale, cioè il tentativo di estinguere, una volta per tutte, le tesi dei cattolici tradizionalisti secondo i quali i contenuti del Terzo Segreto si riferiscono alla crisi della Fede che la Chiesa ha dovuto subire sin dal Concilio Vaticano II.

Secondo Navarro-Valls, una volta pubblicato il Terzo Segreto, il Messaggio di Fatima "sarà meglio comprensibile a tutti".

Vediamo se ha ragione.

Ecco la Visione del Terzo Segreto che è stata pubblicata dal Vaticano il 26 giugno 2000:

 

Abbiamo visto al lato sinistro di Nostra Signora un poco più in alto un Angelo con una spada di fuoco nella mano sinistra; scintillando emetteva fiamme che sembrava dovessero incendiare il mondo; ma si spegnevano al contatto dello splendore che Nostra Signora emanava dalla sua mano destra verso di lui: l'Angelo indicando la terra con la mano destra, con voce forte disse: PenitenzaPenitenzaPenitenza! E vedemmo in una luce immensa che è Dio: “qualcosa di simile a come si vedono le persone in uno specchio quando vi passano davanti” un Vescovo vestito di Bianco “abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre”. Vari altri Vescovi, Sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ripida, in cima alla quale c'era una grande Croce di tronchi grezzi come se fosse di sughero con la corteccia; il Santo Padre, prima di arrivarvi, attraversò una grande città mezza in rovina e mezzo tremulo con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino; giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i Vescovi Sacerdoti, religiosi e religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni. Sotto i due bracci della Croce c'erano due Angeli ognuno con un innaffiatoio di cristallo nella mano, nei quali raccoglievano il sangue dei Martiri e con esso irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio...

L'interpretazione ufficiale del Vaticano è che questo testo sarebbe una profezia dell'attentato alla vita di Papa Giovanni Paolo II, il 13 maggio 1981 [nota: tutto il pubblico ha riso quando ho detto una cosa del genere - jv]. Ovviamente, come penso già saprete, lo stesso Cardinale Ratzinger ha dovuto affermare che i fedeli non hanno alcun obbligo di accettare quest'interpretazione.

Riguardo al testo pubblicato dal Vaticano, non abbiamo motivi di dubitare che esso faccia parte del Terzo Segreto. I problemi, semmai, sono altri.

Primo: Il modo in cui ci è arrivato il Terzo Segreto, cioè a stadi successivi. Ed il modo in cui ci è stato rivelato, che sembra indicare un tentativo di imporre a forza l'interpretazione del Vaticano sulla Visione del Segreto.

Come ho appena detto, quando il 13 maggio 2000 il Cardinale Sodano annunciò al mondo che il Terzo Segreto sarebbe stato di lì a poco pubblicato, l'allora Segretario di Stato affermò che il Segreto conteneva una visione in cui il Papa cadeva come morto sotto i colpi di arma da fuoco: la profezia del Terzo Segreto, pertanto, si sarebbe compiuta nel 1981 con l'attentato di Alì Agcà contro Giovanni Paolo II.

Poi, per 5 o 6 settimane, prima del 26 giugno, questo mito è stato alimentato ad arte, facendo uscire articoli e interventi che convalidavano questa teoria, cioè che il Terzo Segreto si era compiuto col fallito attentato ai danni di Papa Wojtyla.

Quando arrivò la fatidica data del 26 giugno, il mondo era stato quindi già pre-condizionato ad accettare la profezia del Terzo Segreto come null'altro se non l'attentato del 1981.

Grazie al cielo, non tutti hanno accettato una simile interpretazione, principalmente perché non sembra affatto adeguata al testo della Visione. Non sto parlando solo di scrittori cattolici, perché anche molti giornalisti laici hanno subito manifestato più di una perplessità davanti ad una simile interpretazione.

Ecco come si esprimeva il The Washington Post dell'1 luglio 2000:

 

Il 13 maggio, il cardinale Angelo Sodano, un alto funzionario del Vaticano, ha annunciato l'imminente pubblicazione del testo del Terzo Segreto. Ha affermato che il Terzo Segreto di Fatima non predice la fine del mondo, come qualcuno aveva ipotizzato, ma l'attentato del 13 Maggio 1981 contro Papa Giovanni Paolo II in Piazza San Pietro.
Sodano ha detto che il manoscritto ... parla di un 'vescovo vestito di bianco' che, facendosi strada in mezzo ai cadaveri dei martiri, 'cade a terra come morto, sotto i colpi di arma da fuoco.
Ma il testo pubblicato lunedì (26 giugno) non lascia alcun dubbio sul destino di quel vescovo, perché in esso si afferma che egli "cade morto, ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono proiettili e frecce', e come lui muoiono altri Vescovi, sacerdoti, religiosi e laici. Giovanni Paolo II però è sopravvissuto ai colpi di un unico uomo armato, Mehmet Ali Agca, e nessuno tra la folla è stato ferito durante l'attentato.”3

Questo giornale laico non ha potuto non commentare con sarcasmo le parole del cardinale Sodano: "Lei non è stato sufficientemente onesto con noi: il 13 maggio ci ha detto che il Papa cade come morto. Ma il testo pubblicato il 26 giugno non dice questo, perché afferma chiaramente che egli viene ucciso. Quindi, Sodano non ci ha detto la verità. Ci ha dato un quadro falsato di quello che dice in realtà il Terzo segreto, al fine di forzare la sua interpretazione su quella visione.. "

Ora, non sto citando il Washington Post come se fosse un "bastione di integrità giornalistica". Sto semplicemente sottolineando che quello che dicono è una reazione comune, dettata dal buon senso, davanti all'interpretazione del Vaticano!
Ciò che afferma il The Washington Post è che l'interpretazione data dal Vaticano alla Visione del Segreto non torna:

Nella visione del Segreto, il vescovo vestito di bianco viene ucciso.

Ma nel 1981, Giovanni Paolo II non venne ucciso: egli sopravvisse all'attentato.

Un aspetto che non quadra.

Nella visione, i colpi provengono da un gruppo di soldati.

Ma nel 1981, gli spari non vennero da un gruppo di soldati, ma solo da un singolo uomo armato.

Un altro aspetto che non torna.

Nella visione, il Papa viene ucciso, e così anche Vescovi, sacerdoti, religiosi e laici.

Nel 1981, nessun altra persona, se non il Papa, venne ferita dagli spari.

L'ennesima incongruenza.

Queste sono solo alcune delle discrepanze che non possono non far riflettere chiunque sia dotato di buon senso e di una mente razionale, a prescindere dal fatto che sia cattolico o meno, e a fargli mettere in discussione l'interpretazione del Vaticano. (Potrei riportare molte citazioni del genere, soprattutto da parte della stampa europea e italiana in particolare, che ha reagito un modo molto simile al Washington Post.)

Secondo: Se il tentato omicidio del 1981 contro Giovanni Paolo II è il compimento del Terzo Segreto, allora abbiamo un problema reale con ciò che Suor Lucia scrisse un anno dopo, nel 1982. Il 12 maggio del 1982, infatti, un anno dopo l'attentato al Papa, Suor Lucia scrisse al Papa dicendogli:

se non abbiamo ancora visto il compimento completo del finale di questa profezia, vediamo che vi siamo incamminati a larghi passi. Se non rinunciamo al cammino di peccato, di odio, di vendetta, di ingiustizia ... è la gente che prepara per se stessa il castigo.

Quindi, un anno dopo l'attentato, Suor Lucia aveva già chiarito che la profezia del Terzo Segreto non si era ancora realizzata completamente, e che il mondo si stava muovendo a grandi passi verso una punizione ancora più grande, a causa del peccato; lei stessa non fece alcuna connessione, nella sua lettera, tra il fallito attentato di un anno prima e la visione del Papa che viene colpito a morte da un gruppo di soldati nel Terzo Segreto.

Terzo: Vi sono delle difficoltà anche in relazione al manoscritto di Lucia. Ecco quali:

Nel 1957, poco prima che la busta contenente il Terzo Segreto venisse trasferita dal Portogallo in Vaticano, il Vescovo ausiliare Venancio custodì per qualche tempo la busta sigillata contenente il Terzo Segreto, cogliendo l'occasione per osservarla in controluce.

Venancio vide che questa busta conteneva al suo interno una busta più piccola, dentro alla quale vi era un foglio di carta ripiegato, con della scrittura a penna. Il Vescovo Venancio poté constatare che il Terzo Segreto era composto da circa 20-25 righe di testo scritto a mano su di un piccolo pezzo di carta con dei margini su entrambi i lati.

Al contrario di ciò che è stato pubblicato dal Vaticano il 26 giugno, che è scritto su quattro fogli di carta ed un totale di 64 righe di testo.

A questo proposito raccomando un articolo pubblicato nell'estate del 2000 dal The Fatima Crusader numero 64, intitolato: "Esistono due manoscritti originali del Terzo Segreto?". L'articolo affronta la possibilità dell'esistenza di due testi diversi, ma complementari, del Terzo Segreto. Uno scritto da Suor Lucia nel suo quaderno, e l'altro in un singolo foglio di carta. Questa tesi prevede che, il 26 giugno, il Vaticano abbia pubblicato soltanto le 4 pagine contenute nel quaderno di Lucia, e che debba ancora pubblicare i contenuti di quel singolo foglio di carta.

Ma perché vi sarebbero due testi? Ecco cosa afferma in merito Padre Nicholas Gruner:

Ogni volta che la Madonna di Fatima ha dato una visione ai fanciulli di Fatima, ha sempre fornito loro una spiegazione.

Il 13 luglio 1917, la Madonna di Fatima consegnò ai bambini la visione dell'Inferno. E anche se tale visione era già di per sé chiarissima, la Madonna fornì loro anche la spiegazione: "Avete visto l'inferno dove vanno le anime dei poveri peccatori. Per salvarle, Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato."

Allo stesso modo, il 13 giugno 1917 la Madonna aprì le Sue mani, dalle quali sprigionò una luce. Un raggio cadde su Giacinta e Francesco per poi andare verso il cielo, mentre l'altro raggio colpì Lucia per poi poggiarsi sulla terra. Nelle sue memorie Lucia ricordò come i tre bambini avessero capito subito che quella luce indicava il loro destino terreno: Francesco e Giacinta sarebbero andati presto in Paradiso, mentre Lucia sarebbe rimasta sulla terra per altro tempo, al fine di diffondere il Messaggio di Fatima. Anche se i bambini avevano compreso il significato di quella visione, la Madonna gliene spiegò comunque il significato, dicendogli: "Presto prenderò Giacinta e Francesco con me. Ma tu (Lucia) resterai qui ancora per un po', per diffondere la devozione al mio Cuore Immacolato."

Quindi, vi sono buone ragioni per credere che il Terzo Segreto possa essere strutturato allo stesso modo. Il testo scritto su 64 righe che è stato pubblicato il 26 giugno è la visione, ma il Vaticano non ha ancora reso nota la spiegazione, che è contenuta nel testo di 25 righe, e che - con tutta probabilità - fa riferimento alla crisi della fede nella nostra epoca, specialmente se la città in rovina di cui parla la visione rappresenta la città di Dio, la Chiesa cattolica. (Papa Leone XIII, seguendo l'insegnamento di Sant'Agostino, ha ribadito che la Chiesa cattolica è la città di Dio, lo si legge nel primo paragrafo dell'enciclica contro la Massoneria, Humanum Genus, del 1884)
L'articolo del Fatima Crusader elenca un totale di 10 motivi che rendono praticamente certa l'esistenza di due manoscritti del Terzo Segreto.4

Quarto: Nelle Quarte Memorie di Suor Lucia, al termine del secondo segreto, troviamo la frase, "In Portogallo, si conserverà sempre il dogma della fede, ecc." Molti studiosi di Fatima hanno visto queste parole come l'inizio del Terzo Segreto, perché introducono un nuovo punto, un nuovo concetto. Tali parole indicano che il Terzo Segreto probabilmente parla di una crisi di fede, perché forse "il dogma della fede" si perderà altrove, rispetto al Portogallo.

Ciò che è stato pubblicato dal Vaticano non spiega nulla di quella frase, che è rimasta così, quasi appesa e senza alcun legame con la visione del Terzo Segreto. Si ha la netta impressione che manchi qualcosa.

Stranamente, nel 1984, anche il cardinale Ratzinger aveva parlato della profezia del Terzo Segreto in quanto riguardante i "pericoli che incombono sulla Fede".

Eppure, nel testo della visione pubblicata nel giugno 2000, non si fa menzione di alcun "pericolo che incombe sulla Fede".

Anzi, ora come ora il Cardinale Ratzinger sta affermando qualcosa di diametralmente opposto a quello che disse nel 1984. Non ho intenzione di speculare sul perché di questo suo voltafaccia, mi limito solo a sottolineare come anche questo sia uno dei punti di quel documento del 26 giugno che non tornano affatto.

E non scordiamoci ciò che ha detto Navarro-Valls, e cioè che quello che il Vaticano ha pubblicato renderebbe il Messaggio di Fatima "più comprensibile".

Quinto: Vi sono alcune affermazioni curiose e alquanto sorprendenti da parte del cardinale Ratzinger. Nel suo commento teologico al Terzo Segreto pubblicato il 26 Giugno, contestualmente al testo della visione del Vescovo vestito di bianco, Ratzinger sembra mettere in dubbio la veridicità del Terzo Segreto stesso.

 

Nel commento che ha accompagnato la pubblicazione del Terzo Segreto, il Cardinale Ratzinger afferma infatti che:

  1. “La conclusione del « segreto » ricorda immagini, che Lucia può avere visto in libri di pietà ed il cui contenuto deriva da antiche intuizioni di fede.”

 

Perché ha affermato una cosa del genere?

È forse un modo sottile di suggerire che l'intero Terzo Segreto sia solo un parto della fantasia di Lucia? Che la suora avrebbe ottenuto questi concetti e queste immagini non dal Cielo, bensì da alcuni libri di devozione che avrebbe letto in vita?
Dichiarazioni di questo tipo, da parte del cardinale Ratzinger, non possono non indebolire la portata della visione del Terzo Segreto.

Di certo non aiuta il fatto che, nel suo commento teologico, l'unico "esperto di Fatima" di cui parli il cardinale Ratzinger sia proprio Padre Edouard Dhanis, un gesuita che tra gli anni 40 e 50 fece carriera cercando di sfatare il Messaggio e le apparizioni di Fatima. Purtroppo trovò terreno fertile in Vaticano ed i suoi scritti hanno goduto e godono tuttora di ampia circolazione.

Negli anni 40, Dhanis affermò che Lucia si era inventata di sana pianta il Segreto di Fatima, mettendo in dubbio qualsiasi rivelazione ricevuta da Suor Lucia dopo il 1917. Altri studiosi di Fatima hanno dimostrato che le tesi di Dhanis erano errate e lo hanno invitato a recarsi a Fatima, dopo la guerra, in modo da poter correggere le sue opinioni erronee.

Tuttavia, Padre Dhanis si è sempre rifiutato di andare in Spagna o in Portogallo per esaminare in loco la documentazione originale, né ha mai voluto parlare di persona con Suor Lucia, rimanendo sempre arroccato sulle sue posizioni al punto che un altro studioso di Fatima (Padre Jedin) scrisse un saggio contro Dhanis, ponendosi giustamente la domanda: "è questo il modo di comportarsi di una mente davvero razionale?" La risposta è chiaramente: no, non lo è!

Non dobbiamo inoltre scordarci che, che nel 1967, Padre Dhanis è stato uno dei principali autori dell'infame catechismo olandese.

Eppure, ciò nonostante, Dhanis è stato l'unico "esperto di Fatima" che il cardinale Ratzinger abbia deciso di citare per nome nel Commento teologico pubblicato con la visione del Terzo Segreto, il 26 giugno 2000. Perché non parlare di Padre Alonso, probabilmente il massimo studioso di Fatima di tutti i tempi? Era forse un modo per dirci che Ratzinger condivideva le erronee tesi di Padre Dhanis?

Il suo commento ci porta a pensare proprio questo.

Inoltre, il commento teologico del Cardinale Ratzinger pubblicato il 26 giugno 2000, non contiene alcun accenno alla necessità di recitare il Santo Rosario, di indossare lo Scapolare Marrone, di praticare la devozione dei Primi Cinque Sabati - tutti elementi costitutivi del Messaggio di Fatima.

Non c'è da meravigliarsi, quindi, se il 27 giugno 2000 il Los Angeles Times disse quanto segue per quanto riguarda il trattamento "Ratzinger" al Messaggio di Fatima: "il teologo più importante del Vaticano ha gentilmente ridimensionato il culto di Fatima."5

Allo stesso modo titolò l'Associated Press: "Il Vaticano chiude la pagina del mistero di Fatima." 6

L'impressione è che con la pubblicazione del "Terzo Segreto", Fatima sia finita, le profezie siano state tutte soddisfatte (e tra queste la consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria e la conversione della Russia).

Per quanto riguarda la Consacrazione della Russia, il documento del 26 giugno pubblicato dal Vaticano afferma che Suor Lucia sosterrebbe che la consacrazione del mondo compiuta da Papa Giovanni Paolo II nel 1984, in realtà sarebbe stata una consacrazione della Russia e avrebbe soddisfatto quindi la richiesta della Madonna di Fatima.

Ecco ciò che afferma in tal senso il documento del 26 giugno 2000:

Suor Lucia confermò personalmente che tale atto solenne e universale di consacrazione corrispondeva a quanto voleva Nostra Signora (« Sim, està feita, tal como Nossa Senhora a pediu, desde o dia 25 de Março de 1984 »: « Sì, è stata fatta, così come Nostra Signora l'aveva chiesto, il 25 marzo 1984 »: lettera dell'8 novembre 1989). Ogni discussione perciò ed ogni ulteriore petizione sono senza fondamento.”7

Vi sono alcuni problemi con questa affermazione.

Prima di tutto, essa contraddice le precedenti testimonianze di Suor Lucia, la quale affermò in diverse occasioni che la consacrazione del 1984 non aveva rispettato le richieste della Madonna per quanto riguarda la Consacrazione della Russia.
Ecco tre esempi di queste dichiarazioni di Lucia:

Primo: Poco prima della consacrazione del 1984, Lucia ricevette e lesse il testo della consacrazione che il Santo Padre avrebbe di lì a poco pronunciato a Roma. Quando le venne chiesto da una sua vecchia amica, la signora Maria Eugenia Pestana, circa l'imminente consacrazione della Russia, Lucia fece un gesto negativo e rispose: "Questo atto di consacrazione non può essere decisivo, perché la Russia non appare in esso come l'unico oggetto della consacrazione."8 L'altro problema, naturalmente, è che i vescovi del mondo non ricevettero alcun ordine di partecipare a tale consacrazione da parte del Papa: Giovanni Paolo II, infatti, si limitò solamente ad "invitarli" e moltissimi tra loro non parteciparono, nemmeno dalle loro cattedrali.

Secondo: Vi è la testimonianza di un parente di Suor Lucia che partecipò alla festa in occasione dell'ottantesimo compleanno della suora, nel 1987. Quel giorno chiesero a Lucia qualche lume sulla consacrazione, ma lei si rifiutava di rispondere. Poi però accadde questo episodio, riportato integralmente nell'opera Tutta la verità su Fatima di Frère François:

“Ad un certo punto arrivò una sua cugina, che vive a Fatima ... e che, soprattutto, sapeva molto bene quel che doveva chiedere a Lucia, e il modo in cui chiederlo. Questa cugina voleva sentire dalla bocca di Suor Lucia di Fatima se la consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria fosse stata veramente compiuta, o meno, secondo le specifiche della Madonna. La risposta giunse improvvisa da Lucia, ma chiara e forte: 'No!'”.9

Terzo: Nel 1989, il cardinale Law visitò Lucia e le chiese della consacrazione della Russia. Lucia rispose ponendo a sua volta una domanda, e rispondendosi da sola. Ecco cosa disse: "È stata consacrata per mezzo dell'unico modo richiesto e voluto dalla Madonna, cioè una consacrazione collegiale della Russia? No, questo non è stato fatto."10

Così, nel 1984, nel 1987 e nel 1989, così come in altre circostanze che adesso non cito per brevità, Suor Lucia confermò che la consacrazione del 1984 non aveva soddisfatto le condizioni dettate dalla Madonna.

Che dire allora della lettera del 8 novembre 1989, riportata nel documento del Vaticano del 26 giugno 2000? Quella in cui Suor Lucia sembrerebbe affermare che "la consacrazione è stata compiuta"?

Notate come il Vaticano non abbia citato la fonte di questa lettera, né la abbia pubblicata per intero, limitandosi a fornirne soltanto la data. Non hanno detto a chi sia stata spedita né hanno fornito alcun altro dettaglio su di essa. Se non lo hanno fatto è perché sanno benissimo che già molto tempo fa, tale lettera era stata screditata come falsa! Quella lettera non venne affatto scritta da Suor Lucia! Quella che viene citata nel documento pubblicato dal Vaticano è una presunta lettera di Suor Lucia a un certo signor Walter Noelker, datata 8 novembre 1989. Se la lettera fosse stata citata nella sua interezza, il lettore avrebbe compreso subito perché gli esperti di Fatima non prendono quella lettera sul serio.

In questa pseudo-lettera dell'8 novembre, infatti, il presunto autore (Lucia) si riferisce ad una consacrazione compiuta da Paolo VI durante la sua visita a Fatima, nel 1967. Il problema è che una consacrazione del genere non è mai avvenuta, e Lucia questo lo sapeva bene, perché si trovava lì, quel giorno, assieme al Papa!

Inoltre, nella stessa lettera, la presunta autrice afferma che la consacrazione della Russia non avrebbe potuto essere compiuta durante il corso di un Concilio.11 Si tratta di una contraddizione rispetto alle precedenti dichiarazioni di Lucia e di altri esperti di Fatima, secondo i quali semmai una riunione dei vescovi provenienti da tutto il mondo sarebbe stato l'ambiente ideale per la consacrazione della Russia al Cuore Immacolato.12 Anzi, vennero fatti diversi tentativi infruttuosi proprio durante il Vaticano II, affinché Paolo VI eseguisse la consacrazione collegiale della Russia, ma egli si rifiutò.

Quindi, questa dubbia lettera, che ha tutte le apparenze d'essere un falso mal riuscito, è l'unica "prova" portata dal documento del Vaticano a sostegno della tesi secondo cui la Russia sarebbe stata consacrata con successo nel 1984. Queste sarebbero le "solide fondamenta fattuali" sulla base delle quali il documento del 26 giugno 2000 proclama, con una pomposità ridicola ed ingiustificata, che: "Ogni discussione perciò ed ogni ulteriore petizione sono senza fondamento."

Note:

  1. Frère François, Fatima: Intimate Joy, World Event, Libro IV, Cap. 2.

 

  1. Citazione tratta da “The Disclosure of the Third Secret of Fatima” di Frère François, Catholic Counter Reformations, Agosto 2000. Vedi su internet: http://www.navarro-valls.info/cms/index.php/it/pagina-iniziale/11-articolo/giornali.html?start=20
  1. “Third Secret Spurs More Questions: Fatima Interpretation Departs from Vision”, Washington Post, 1 Luglio 2000.

 

  1. “Vi sono due manoscritti del Terzo Segreto?” Il Crociato di Fatima, n.64. http://www.fatima.org/it/resources/itcr64pg03.asp.
  1. “Catholic Church Unveils ‘Third Secret of Fatima’”, Los Angeles Times, 27 giugno 2000.

 

  1. “Vatican Closes Its Book on Fatima Mystery”, Associated Press, 5 luglio 2000.
  1. Arcivescovo Tarcisio Bertone, SDB, “Introduzione”, Il Messaggio di Fatima, 26 giugno 2000, p. 8.

 

  1. Fatima: Intimate Joy, World Event, Libro IV, pp. 167-168.
  1. Fatima: Intimate Joy, World Event, Libro IV, pp. 188-189.

 

  1. Ibid.
  1. Vedi CRC, Maggio 1990, p. 2; e CRC, agosto 1990, “Fatima Inquest” di David Boyce. (Citato da Fellows, CFN, Settembre 2000.)

 

  1. Vedi CRC, maggio 1990, p. 2, e CRC N. 318, aprile 1999, p. 12 (citato da Ibid.).