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Sacrilegio in Spagna: rubate oltre 240 ostie consacrate, per poi essere usate in una blasfema "mostra d'arte"

è urgente compiere riparazione!

Rapporto Speciale del Centro di Fatima

1 dicembre 2015

La Madonna giunse a Fatima per avvertire l'umanità che "l'uomo deve cessare d'offendere Dio", chiedendoci di compiere riparazione per i peccati, specialmente per mezzo della recita quotidiana del Santo Rosario, la pratica della devozione riparatrice dei Primi Sabati e un'ardente devozione al Suo Cuore Immacolato.

           

Purtroppo abbiamo appena avuto notizie dalla Spagna di un orrendo sacrilegio contro Nostro Signore, che richiede urgentemente riparazione.

           

Come riporta la Catholic News Agency: "L'artista spagnolo Abel Azcona ha rubato più di 240 Ostie consacrate, facendo finta di ricevere la comunione durante alcune Messe. Ha poi gettato tali ostie per terra per formare la parola "pederastia" in spagnolo."

           

Quest'oltraggio è avvenuto nella cittadina spagnola di Pamplona, nel nord del paese, quasi al confine con la Francia.

           

Il sito Lifesitenews ha fornito ulteriori dettagli su questa vera e propria atrocità: "In questa 'realizzazione' di Azcona, non solo le Ostie consacrate sono state gettate per terra in modo sacrilego, ma vi sono anche 'una serie di fotografie che ritraggono l'artista mentre porta a compimento la propria opera:in una foto lo si vede intento a rubare le Ostie durante la Messa, un'altra lo ritrae mentre forma con quelle ostie una parola per terra, infine una foto che lo riprende nudo accanto ad esse. L'esposizione include anche una tazza piena di queste Ostie."

Azcona si è vantato su Twitter della sua 'impresa': "Ho rubato 242 eucaristie (sic) e con le ostie ho composto la parola pederastia". Azcona ha postato inoltre su Facebook e sul suo profilo Twitter (vedi sopra) anche una foto delle ostie sparse per terra e di se stesso, mentre le ruba in Chiesa.

Una persona, offesa da tale bestemmia, ha raccolto le Ostie e le ha portate in una parrocchia vicina, comportamento che Azcona ha commentato con scherno, dichiarando di averne ancora un calice pieno, da lui stesso sottratto in una chiesa.

Le Ostie a terra non sono mai state rimpiazzate, ma il resto di quell'opera sacrilega continua ad essere esposto.

Azcona, un 'artista' apertamente omosessuale, è noto per i suoi interventi anti-religiosi. In una recente intervista, ha irriso la religione, definendola "allo stesso livello del cancro o dell'AIDS, perché ha ucciso più persone lei di tutte queste malattie messe insieme".

           

La colpa di un’offesa del genere non è riconducibile al solo  Azcona, ma anche alle autorità di Pamplona.

           

Maider Beloki, una consigliere municipale del Dipartimento della Cultura di Pamplona, ha presieduto all'inaugurazione della mostra, intitolata "Seppellito".

           

La sera stessa dell'inaugurazione, un certo numero di fedeli Cattolici è entrato nell'edificio che ospita la mostra per protestare e compiere riparazione. Hanno recitato il Rosario e cantato Viva Cristo Re.

           

Dal momento che quella mostra è ospitata in un palazzo governativo, un gruppo di libertà religiosa denominato maslibres.org ha chiesto al sindaco di Pamplona di chiuderla al più presto.

           

Una folla si è poi radunata il 23 novembre davanti al Municipio di Pamplona per protestare pacificamente. Alla fine, il sindaco ha rilasciato un breve comunicato, infarcito di political correctness: si è infatti rivolto all'autore affinché "riconsiderasse" la propria decisione di includere "alcuni dei contenuti" di quella mostra, in quanto "hanno provocato la reazione di parte della popolazione", e questo al fine di "favorire un clima di armonia e per non urtare la sensibilità di nessuno".

           

L'Associazione degli Avvocati Cristiani ha denunciato Azcona per "offesa contro i sentimenti religiosi e dissacrazione", un reato che in Spagna comporta una pena variabile tra i 12 ed i 18 mesi, oltre a chiedere la rimozione della mostra sacrilega.

           

Nel frattempo, Sua Eccellenza Francisco Perez, Arcivescovo di Pamplona, ha organizzato delle Messe di riparazione in tutta la sua diocesi. In un'intervista rilasciata ad Alfa Y Omega, il vescovo ha denunciato quella mostra in quanto "sacrilegio blasfemo", affermando che Azcona "ha irriso, svilito e ridicolizzato l'Eucaristia, che è la reale presenza di Nostro Signore nell'Ostia Consacrata, e l'oggetto più sacro per un cattolico".

           

Non è difficile vedere nelle azioni di Azcona qualcosa di demoniaco. La dissacrazione, il sacrilegio e lo scherno della Fede Cattolica non potevano essere esplicitati in modo più evidente.

Il Centro di Fatima chiede ai suoi amici e sostenitori di compiere riparazione per quest'agghiacciante dissacrazione!

Ciascuno di noi può compiere riparazione nel modo che preferisce: Rosari, Messe, Ore Sante, Litanie, sacrifici e altre pratiche riparatrici.

Raccomandiamo inoltre ai nostri lettori di recitare la Preghiera di Riparazione di Fatima almeno 242 volte - una per ciascuna delle Ostie dissacrate - in riparazione per questa deliberata bestemmia. Si tratta della preghiera insegnata dall'Angelo di Fatima ai tre pastorelli, nell'autunno del 1916:

“Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, io Vi adoro profondamente e Vi offro il preziosissimo Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Gesù Cristo, presente in tutti i tabernacoli del mondo, in ripazione degli oltraggi, dei sacrilegi, delle indifferenze da cui Egli medesimo è offeso. Per i meriti infiniti del suo Sacro Cuore e del Cuore Immacolato di Maria io Vi domando la conversione dei poveri peccatori.”

            Per favore, recitate questa preghiera per 242 volte, in riparazione del sacrilego furto delle 242 ostie consacrate! Ma pregate anche per la conversione di quell'artista così perverso. Ricordatevi infine di compiere riparazione il prossimo Primo Sabato, specialmente per mezzo della Comunione di Riparazione. Diffondete questo nostro comunicato ai vostri familiari e conoscenti e fateci sapere cosa intendete fare in riparazione per quest'offesa contro Il Santissimo Sacramento.

Potete contattarci a domande@fatima.it