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Ma Non si Vergognano?


Il Vaticano sembra ormai ossessionato fino alla follia dal caso di padre Nicholas Gruner.

All’indomani dell’attacco terroristico contro l’America – un solo giorno dopo i fatti di New York e Washington – i burocrati del Vaticano che per anni hanno perseguitato padre Gruner, hanno ritenuta che fosse giunta l’ora per informare il mondo intero, attraverso l’Ufficio Stampa del Vaticano, che nessuno dovrebbe partecipare a una conferenza di pace a Roma, sponsorizzata dall’apostolato di padre Gruner, poiché tale conferenza "non gode dell’approvazione della legittima autorità ecclesiastica".

Ovviamente, ai sensi del diritto canonico non è necessaria alcuna "approvazione ecclesiastica" per tenere conferenze del clero e dei laici. Il Codice di Diritto Canonico promulgato da papa Giovanni Paolo II (canoni 212, 215, 278, 299) riconosce il diritto naturale dei fedeli di incontrarsi e discutere questioni che interessano la Chiesa di oggi, senza bisogno di qualsivoglia "approvazione". (In realtà, il Vaticano non fa nulla per interferire con le innumerevoli conferenze organizzate dai fautori dell’ordinazione delle donne e di moltissime altre eresie, benché coloro che partecipano a queste conferenze abusino del loro diritto naturale e rechino grave danno alla Chiesa). Tanto sarebbe dire che la conferenza romana indetta dall’apostolato non ha ottenuto l’approvazione dell’Associazione dei medici americani. E con ciò? Ma l’apparato del Vaticano è ben lungi dal rivelare tutta la verità in questo annuncio vero solo a metà.

La "Dichiarazione" aggiunge poi che padre Gruner è stato "sospeso" dal Vescovo di Avellino. Sospeso per quale motivo? L’unico pretesto mai utilizzato per giustificare la "sospensione" è che padre Gruner deve tornare ad Avellino (ove fu ordinato nel 1976), pena la sospensione. Perché? Perché "ha mancato" di trovare un altro vescovo che lo incardinasse. Ma anche su questo punto, di nuovo, la "Dichiarazione" tace una parte della verità. Ben tre vescovi favorevolmente disposti nei suoi confronti hanno offerto, uno dopo l’altro, a padre Gruner di incardinarlo, permettendogli di continuare il suo apostolato, ma tutte e tre le incardinazioni sono state bloccate (o dichiarate "non esistenti") da quei medesimi burocrati del Vaticano che ora annunciano la sua conseguente "sospensione". In altre parole, padre Gruner è considerato "sospeso" per aver omesso di eseguire un ordine che i suoi stessi accusatori gli hanno impedito di eseguire. Forse che gli stessi burocrati del Vaticano infliggerebbero una simile tortura a Hans Kung, che rimane un prete rispettato?

Così, le priorità del Vaticano in seguito al peggiore attacco terroristico nella storia di tutti i tempi sono le seguenti: 1) spedire un telegramma di condoglianze alle vittime; 2) attaccare padre Gruner e 3) [un terzo punto molto, molto distaccato dai precedenti] difendere la Chiesa dai suoi veri nemici, una questione per la quale la sempre vigile Congregazione per il Clero fa poco o nulla.

Questo è quindi il punto in cui ci troviamo, trentacinque anni dopo l’inizio della "primavera" del Concilio Vaticano II. La Consacrazione della Russia – non del mondo, non della "gioventù in cerca di motivazione", non dei "disoccupati", ma della RUSSIA – rimane da fare. Il mondo è sconvolto dalle guerre, dal terrorismo e dall’olocausto dell’aborto in ogni paese, mentre diviene di ora in ora più chiaro che stiamo muovendo verso un’apocalisse. I fondamentalisti islamici che i diplomatici del Vaticano chiamano "i nostri fratelli musulmani" ci odiano e vogliono ucciderci in conformità con i dettami del Corano. In tutto il mondo la Chiesa stessa è gravemente ferita dall’eresia e dallo scandalo di certe diocesi, ove ha perso ogni credibilità per la corruzione dei suoi membri umani.

Pure, in mezzo a tutto ciò – alla morte, al caos, all’eresia e allo scandalo, giunti ormai all’apogeo – il Vaticano ritiene imperativo – proprio ora! – di condannare davanti all’intera umanità un prete solitario del Canada, che ha onorato i suoi voti e rispettato la sua fede.

Perché? perché? Non può che trattarsi del messaggio di Fatima. Il messaggio, a quanto pare, li mette in allarme più dell’attuale condizione della Chiesa e del mondo. Eppure le condizioni della Chiesa e del mondo cambierebbero di certo radicalmente in meglio se i persecutori di padre Gruner facessero semplicemente quanto richiesto dalla Madonna a Fatima: "Se le Mie richieste saranno esaudite, molte anime saranno salvate e ci sarà la pace".

Ma non si vergognano?